Saturday, November 06, 2004

the sadness after sex classics (24)

sabato, marzo 06, 2004

this motherfucking kitchen (1): no cigarettes and no beer make atroC.T.X.Z.B.tion go crazy
l’altro giorno mi è venuto in mente il primo corso della mia carriera universitaria. il professore di cinema più stupido del mondo parlava continuamente del presunto dibattito tra un noto scrittore siciliano e quell’altro pervertito che si era fatto staccare la costola per ciucciarsi il birillo che adesso non mi viene il nome. lo scrittore siciliano pare sostenesse che la vita o la si vive o la si scrive. l’autociucciatore di birillo, da grande viveur quale era, sosteneva l’inevitabile coincidenza delle due cose. io personalmente se non vivo (nel senso di sparare cagate in giro sbevazzando tutto il tempo) non ho niente da dire/scrivere (alcune antologie parlano già di me come di un blogger maledetto). al momento non vivo, passo le mie giornate in cucina, davanti al computer a scrivere la tesi e il blog ne risente, causa mancanza di materiale su cui affondare i polpastrelli. l’altro giorno mi ero deciso a scrivere qualche cagata raschiando il fondo del barile del mio cervello, uno di quei tappabuchi tipo recensioni di dischi o commenti di quadri, ma poi sono rimasto due ore a compilare una folle compilation ideata da margherita, la prima persona capace di fare con i blog quello che solitamente si fa con i ristoranti (ne apri uno, poi se va bene ne apri un altro e così via, dando vita prima a una catena e poi a un impero. a me piacerebbe aprirne uno con vieri e inzaghi.). quello che mi ha spinto ad aprire questa nuova rubrica è il fatto che sto dando finalmente i primi segni di squilibrio, e lo squilibrio pare sia ottimo materiale letterario. un altro problema è che, per evidenti complicazioni respiratorie, inserisco ogni mattina dieci filtrini di cotone dentro la mia scatoletta di latta che funziona da trousse tabagistica. arrotolate quelle dieci sigarette lì vuol dire per oggi basta. però oggi, per esempio, che stasera vado in un posto a bere, godo di credito illimitato. comunque dicevamo della tesi. quello che mi preoccupa è l’evidente cortocircuito realtà-finzione. mi ritrovo spesso a pensare con i pensieri di qualcun altro. dialogo ad alta voce in francese con i personaggi dei film. il mio problema è anche che mi sono fissato da qualche giorno di leggere le opere del marchese de sade, che sono una roba veramente troppo hardcore anche per un bestemmiatore navigato come me. il casino è che poi mi ritrovo nella tesi tutta una serie di oscenità di questo tipo: “Il desiderio che porta al voyeurismo è un desiderio improprio, la perversione è data dal fatto che l’oggetto guardato non è fatto per essere visto, ma per essere penetrato.(…) L’atto sessuale, infatti, non prevede (il limite è innanzitutto anatomico, prima ancora che morale) lo sguardo dell’uomo sul sesso della donna e per arrivare a farlo è necessario ricorrere a una messa in scena grottesca e perversa che stacchi letteralmente l’immagine del sesso della donna dal suo corpo.(…)Mettendo l’occhio di fronte al buco viene a costituirsi un legame tra cervello e sesso femminile, un canale apertosi attraverso il contatto tra due buchi: l’occhio come filtro del cervello e il buco della porta come filtro per un sesso (un altro buco, a ben vedere) altrimenti invisibile.” è uno stralcio di analisi di un film in cui un uomo racconta un episodio di voyeurismo, nonché un malriuscito tentativo di parlare di genitali femminili senza mai utilizzare la parola “vagina”. il correttore ortografico ha cercato più volte di sostituire “scopico” con “scopino”. ad ogni modo non sono per niente sicuro che si possano presentare certe porcate in sede di tesi. la mia laurea la immaginavo uno scrosciare di applausi e un tintinnare inarrestabile di calici grondanti prosecchini veneti propulsori di rutti disumani. invece comincia a palesarsi nel mio cervello l’immagine di me trascinato via in manette con l’accusa di oscenità e vilipendio dell’istituzione universitaria, davanti agli occhi increduli di mia nonna che si domanda cosa ha fatto di male per meritarsi un nipote così stronzo.
atroC.T.X.Z.B.tionpostato da atrocityexibition 06/03/2004 19:24
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