Wednesday, November 03, 2004

the sadness after sex classics (3)

alcool: bevanda alcolica di rosa mei kuei lu chiew (golden star brand)
eccoci giunti alla prima puntata della mia rubrica dedicata alle recensioni di bevande alcoliche. per la verità avevo pensato di scrivere l’attesissima 4° puntata di this motherfucking world, dedicata a una notizia appresa ieri leggendo la repubblica. un uomo è stato travolto da un auto. portato all’ospedale (di cremona, credo) è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla testa. gli è stata asportata la calotta cranica per permettere all’ematoma di riassorbirsi. quando però è stato ora di rimontare la testa i chirurghi si sono accorti che la calotta cranica era stata smarrita (verificate pure nelle pagine di cronaca de la repubblica del 5 giugno). al pover uomo è stata inserita una placca al titanio, ma si teme che al suo risveglio prima o poi noterà la differenza. francamente la cosa mi ha talmente agghiacciato che non avevo particolari commenti da fare (a parte qualche allusione al fumetto brian the brain) e così ho lasciato perdere. in questa rubrica invece analizzeremo alcune bevande alcoliche analizzandone il gusto (purtroppo assente in questa prima bevanda), il tasso alcolico, il bicchiere in cui vanno bevute, la dose massima consentita e la risacca (condizioni di vita di un essere umano la mattina dopo aver abusato del prodotto in questione).
il nome che trovate nel titolo è quello filologicamente più corretto, ma la bevanda è meglio nota come grappa cinese o grappa di rosa. la ditta che la produce (meglio conosciuta come gloriosa repubblica popolare cinese) deve fatturare migliaia di miliardi ogni anno, perché in qualsiasi ristorante cinese in qualsiasi parte d’europa vi troviate troverete sempre la stessa marca di grappa di rosa, una bottiglia trasparente con un’inconfondibile etichetta rosa piena di scritte incomprensibili. la bevanda è trasparente, possiede la consistenza di una qualsiasi delle nostre grappe bianche. a un primo contatto con la bevanda può verificarsi una curiosa esperienza allucinatoria di tipo olfattivo/gustativo che può far credere di trovarsi davanti a una bevanda dal sapore di rosa. in realtà non possiede nessun gusto. odora di composto chimico, dopo un paio di sorsi si fatica a credere che nella produzione della bevanda sia stata utilizzata dell’acqua. alcuni amano sorseggiarla mantenendola in bocca per alcuni secondi prima di deglutirla. in questo caso avvertirete un leggero odore di bruciato provenire dal vostro palato. va servita in un bicchierino di ridottissime dimensioni che spesso presenta una simpatica caratteristica di ineguagliabile eleganza. il fondo del bicchiere vuoto sembra normale, ma una volta riempito con un qualsiasi liquido lascia trasparire una donnina nuda o un uomo in camicia senza mutande con un principio di erezione bene in mostra.
risacca: dura. quando vi sveglierete al mattino non avrete il tempo di pensare “cazzo, non mi dire che ieri mi sono ubriacato di nuovo”. la risposta ve la darà il vostro stomaco. non vi resta che alzarvi e andare a vomitare succhi gastrici canticchiando “ooops… i did it again”.

questo post è stato digitato al suono di: da lench mob- guerillas in tha mist (1992, street knowledge records)
atroC.T.X.Z.B.tion
sei giugno duemilatre
postato da atrocityexibition 06/06/2003 18:31
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