Saturday, November 06, 2004

the sadness after sex classics (31)

domenica, luglio 25, 2004

le guide turistiche di sad.aft.sex: il veneto vol. II (contains “the truth about margherita f.”)
ennesima reunion in terra veneta per la coppia più temuta dai pescatori del portogallo meridionale, questa volta in occasione della concomitante e gloriosa chiusura delle reciproche interminabili carriere universitarie. urgono festeggiamenti e la cosa migliore da fare ci è sembrata parassitare una festa di laurea altrui, non potendo più disporre delle nostre (grazie ancora a nicola, del quale possedevo mai sopite memorie lusitane). trattasi di una roba di grande classe, di quelle dove solitamente vengo selezionato per restare fuori a causa della mia nota propensione a saccheggiare buffet aperitivi e a sfiancare camerieri chiedendo insistentemente che mi sia erogato altro prosecco. pochi secondi dopo aver sentito pronunciare la formula magica “open bar” la nostra inedita line-up a cinque elementi si è dedicata alla sistematica ingestione delle bevande più disparate per un valore commerciale stimabile intorno ai settecento euro. ovviamente non riesco a resistere all’impulso di creare un nuovo cocktail, prontamente battezzato “el mierda”, del quale avrete presto una ricetta. sopravviviamo in tre, io, fede “manzarek” manzardo e la sua consorte elisa, che dietro all’apparenza angelica nasconde una propensione alla baldoria che avrebbe fatto invidia al keith moon dei tempi migliori. inserite tre elementi di questo calibro in una nissan micra con i creedence in heavy rotation e intuirete presto cosa è stato delle nostra domenica no-alcol (e anche di tutte le altre successive cinque giornate no-alcol).
lunedì i tempi sono maturi per l’incontro con margherita f., sedicenn(t)e blogger vicentina tenutaria del talento letterario che ogni indieblogger che si rispetti avrebbe voluto possedere ai tempi del liceo. infuriano tutt’ora dibattiti sulla sua vera identità. siamo sicuri che abbia davvero sedicianni? siamo sicuri che sia davvero un’adolescente introversa? perché allora lei scrive bene e noi che abbiamo quasi il doppio dei suoi anni facciamo fatica a mettere insieme un soggetto-verbo-predicato? non sarà una clamorosa operazione editoriale? sadness after sex vi svela la verità. nonostante abbia cercato di ringiovanirsi indossando una maglietta con su scritto “è qui la festa?” e un cappellino da baseball girato all’incontrario non è riuscita a ingannare il blogger più astuto del norditalia. quella che cerca di farsi passare per una timida liceale infatuata di morrissey è in realtà un operaio metalmeccanico cinquantaduenne di Schio che ha biecamente cercato di stupire le platee con la sua identità posticcia. potete dunque tranquillamente tornare a scrivere male senza per questo sentirvi stupidi o inadeguati.
martedì Bassano, la santiago de compostela di ogni beone che si rispetti (dio abbia in gloria la famiglia nardini). il giorno seguente una Padova tropicale mi offre compilation psycobilly a basso costo e gustosi aperitivi mattutini in piazza delle erbe. recupero alcune funzioni vitali primarie e una volta ricomposto il power trio degli esordi approdiamo alla trattoria “rampon”, altro santuario dell’enogastronomia veneta con vista sulle colline del vicentino. bigoli al sugo d’anatra e un filetto al pepe delle dimensioni del molise decretano ufficialmente la fine del mio vegetarianesimo. i filetti occupano le nostre casse toraciche nella loro interezza e per annientarlo ci vediamo costretti a ricorrere all’ingestione smodata di un distillato alla prugna noto appunto come “il prugna”.
la cena di chiusura vede lo scaraffamento di un prezioso magnum di rosso di gran classe avuto in regalo da fede per la laurea, spinto giù per le viscere da altro “prugna”, di cui i miei commensali sono consumatori abituali e per il quale io ho ormai sviluppato un’elevata dipendenza.
trasuderò tutto in un terrificante viaggio di ritorno sotto un sole texano, durante il quale sviluppo sulla superficie del mio corpo una simpatica patina che mi viene prontamente raschiata via e imbottigliata come digestivo della casa presso una trattoria di Dueville. se vivessi qui in compagnia di tutti i simpatici personaggi che ho incontrato sarei probabilmente già morto da tempo, ma dosando sapientemente le mie sporadiche puntate posso tranquillamente eleggere il veneto a mio personale paradiso terrestre (anche se qualche giovane blogger locale non sarà d’accordo. ciao margherita, a parte le stronzate spero di rivederti presto!).

attenzione perché potrei avere un paio di cose da aggiungere in forma di bonus tracks (tra le quali troverete l’ormai ambitissima formula de “el mierda”). alla prossima, divertitevi, rock ‘n’ roll.

atroC.T.X.Z.B.tion
postato da atrocityexibition 25/07/2004 21:02
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