Wednesday, November 03, 2004

the sadness after sex classics (8)

martedì, ottobre 28, 2003

the TGV diaries (1)
domani mattina partirei per parigi, affiderei dunque le memorie del mio viaggio a questa nuova rubrica, il cui titolo è un parodia dei motorcycle diaries guevariani (odio spiegare le battute, ma ho la netta sensazione che il 95% di voi sia troppo stupido per capirla da solo o che la battuta sia troppo stupida per essere capita dal 95% di voi senza spiegazione). come ad ogni vigilia di un viaggio accade questo strano fenomeno che magnetizza la terra sotto i miei piedi calamitando al suolo il mio grasso culone bianco. mi piace viaggiare, ma l’idea di partire per un viaggio ogni volta mi deprime tantissimo e sta di fatto che alla fine della fiera non ho voglia. parto alla ricerca di parole e idee da infilare nella mia tesi, cercherò di ricostruire vita e opere di jean eustache vedendo finalmente i suoi film (sì, sto facendo la tesi su un regista di cui ho visto un solo film e allora? vaffanculo) e intervistando persone che gli sono state vicine (grazie al fondamentale contribuo di irene teneze, una persona magicamente conosciuta in rete). ho un paio di buoni spunti, ma starò via solo una decina di giorni e avrò i minuti contati. spero tanto che la mia forza di volontà mi tenga lontano dalla dolce vita parigina (anche perché vanto un budget da birra piccola e pedalare) e da alcuni dei musei più belli d’europa. parto con tre bottiglie di nebbiolo d’alba (gentilmente donatemi dal ristorante villa rosa) con le quali cercherò di rendermi meno fastidioso agli occhi delle persone che mi ospiteranno (grazie in anticipo a manuel billi e simon). esigo che ognuno di voi, nei due giovedì in cui sarò assente, segua con attenzione i miei due telefilm preferiti (scrubs e friends) e mi trascriva la sceneggiature (accetto anche qualche imperfezione nei dialoghi, non è che deve essere preciso…) per poi inviarmele sotto forma di file word. vi ringrazio anticipatamente. ma il grado di massima collaborazione dovrà avvenire nella serata di sabato, quando è previsto il big match di campionato che mi vedrà lontano tremila chilometri dal prato di san siro. chi ha il mio numero di cellulare è pregato (nel senso che se non lo fa finisce nella mia shit list) di tenermi costantemente aggiornato in tempo reale sugli sviluppi della partita, via sms, segnalandomi formazioni di partenza, azioni da gol (con relativi protagonisti), gol, marcatori, assitmen, minutaggio di ogni azione, giocate difensive degne di rilievo, sostituzioni, ammonizioni, punizioni pericolose (voglio sentire anche "ooooooooooo" prima del tiro), rigori, calci d’angolo e falli. a fine partita gradirei pagelle dettagliate vostre da compararsi con quelle di paolo ziliani, con un breve commento per ogni giocatore (senza voto compresi). gradirei inoltre che ogni messaggio finisse con la frase "milan merda". grazie. mi dicono che gli internet point a parigi sono particolarmente cari. va da sé che se potrò permettermelo questa rubrica verrà aggiornata nel corso di questi dieci giorni fornendovi i particolari più scabrosi delle mie giornate. altrimenti verrà abbandonate alla prima puntata come tutte le altre rubriche di questa rivista e ci sentiamo quando torno (ma farò il possibile per scrivere qualche merdata anche da lì). vi saluto e spero che mi siate vicini nella mia trasferta. mi piacerebbe dirvi che mi mancherete ma mentirei a me stesso. divertitevi.
atroC.T.X.Z.B.tionpostato da atrocityexibition 28/10/2003 21:18

sabato, novembre 01, 2003

the TGV diaries vol. 2
scrivere su questa tastiera francese è un incubo, ci sono tutte le lettere messe a cazzo di cane quindi non lamentatevi degli errori. allora, un riassunto veloce, tutto bene, sono sistemato in una casa confortevole e anche se pioviggina sempre sono sempre in giro per completare le mia missione. ho messo insie,e il più grande dossier esistente su jean eustache, il problema è che alla biblioteque du film hanno risolto il problema della tutela del copyright sui libri. vendono infatti delle simpatiche tessere da 50 fotocopie a 10 euro l'una e i libri non si possono portare fuori. in questo modo le fotocopie mi costano circa il quadruplo del prezzo di copertina. pesiste il problema dei film che non trovo e ho già fatto un'intervista, ieri, a pierre cottrell, che è stato produttore di eustache e che non si è lasciato registrare. poco male, perché mi ha raccontato cose turpi che nella tesi comunque non potrei scrivere, robe che si addicono più a un romanzo hard boiled che a un saggio di storia e critica del cinema. le cose più scottanti non le pubblico, vi basti sapere che sono venuto a conoscienza di un progetto incompiuto (già sceneggiato) per un film sugli aborti. adesso mi ritrovo con una manciata di nomi di persone di cui dovrei cercare il numero sulla guida per poi chiamarle e convincerle a parlare. credo che dovro procurarmi un impermeabile, un cappello e uno sguardo torvo per questi lavori. tanto per la cronaca jean pierre leaud é sulla guida, ma non credo che lo chiamero (ma in francese non esiste la o accentata?). avrei voluto intervistare alain philippon, redattore dei cahiers che ha scritto uno dei due libri esistenti su eustache, ma ho scoperto ieri con sgomento che si è suicidato anche lui un paio di anni fa.ieri io e manuel abbiamo cercato di introdurci nella redazione dei cahiers, ma non abbiamo trovato la via, porca puttana. per il resto nonostante io abbia subito inserito la modalità "topo di biblioteca" ho avuto tempo di accorgermi che la città è splendida e ci sono talmente tante cose da fare e vedere che il resto del mondo sembra una landa desolata. il problema è che per vivere decorosamente qui ci vuole uno stipendio da 4-5 mila euro al mese. a uscire di casa con 50 euro in tasca rischi di rimanere a secco dopo 10 minuti senza che tu abbia comprato niente. ve beh, chi se ne frega, stasera c'é il futbol e ho altro a cui pensare, cazzo. mi raccomando di tenermi aggiornato.ciao.
atroC.T.X.Z.B.tionpostato da atrocityexibition 01/11/2003 11:54

giovedì, novembre 06, 2003

the TGV diaries vol.3
il mio equilibrio psichico è a forte repentaglio. più di una volta in questi giorni ho pensato di mollare tutto, andarmi a ubriacare a pere lachaise davanti alla tomba di jim morrisson e telefonare a torino per chiedere che mi venisse assegnata una tesi su spielberg. oltre che un fiume di bestemmie nel mio cervello risuona da qualche giorno questa inquietante domanda: quale cazzo di folle spinta autolesionista mi ha spinto a decidere di fare una tesi su j.e.? sono arrivato qui con la classica valigia piena di speranza e cinefilia e rischio di tornare con non vi dico cosa e non vi dico dove. merda. trovare i suoi film è un impresa folle, ho steso già quattro carte telefoniche per cercarli, ho smosso mari e monti, messo distributori con le spalle al muro, minacciato esercenti cinematografici di mandargli la s.i.a.e., maniente da fare, un cazzo, nessuno li ha. comunque posso vantare uno score di tre film visti (la maman et la putain, une sale histoire e le mauvaises frequentations), due in arrivo per posta dopo la mia partenza (numero zero e mes petites amoreuses) e solo sette non pervenuti. come ogni mattina mi ritrovo con un paio di numero di telefono caldissimi e mi ripeto che oggi é la volta buona ma so perfettamente che la mia giornata si concluderà dentro una cabina telefonica dove cadro' vittima di convulsioni. parigi non l'ho vista ma istintivamente mi viene da parafrasare quello che guidolin disse rivolto alla curva del bologna: città di merda! inoltre ieri avevo scritti sul quaderno nomi eccellenti che avrei dovuto intervistare ma incredibilmente non sono riuscito ad accordarmi con nessuno. mi sto letteralmente rovinando per pagarmi le fotocopie, che qui vengono vendute più o meno al prezzo degli organi umani. allego pero pero' un lelnco di cose di cui posso vantarmi con gli amici al bar: intervistato jean-pierre ruh, uno dei migliori fonici di presa diretta europei. ha lavorato con sergio leone, ferreri, antonioni, eustache, rohmer, resnais, garrel e poi ha ammesso candidamente di non ricordarsi neanche più tutti i titoli dei film che ha fatto. poi: telelefonato a casa garrel ma non mi ha risposto nessuno, parlato al telefono con françoise lebrun che mi ha detto che torna a parigi a gennaio, appuntato sul quaderno il numero di telefono di jean pierre leaud ma senza avere il coraggio di telefonargli, essere stato a un passo da avere il numero di michael lonsdale ma essermi poi dimenticato di finalizzare, avere speso 30 euro per fotocopiare due libri, avere speso 30 euro in carte telefoniche e poi averli spesi parlando con le segreterie telefoniche. ieri sera per chi non lo sapesse si giocava una importante competizione calcistica a livello europeo che risponde al nome di champions leaugue. grazie a tutti per non avermi fatto sapere il risultato. saluti.
atroC.T.X.Z.B.tionpostato da atrocityexibition 06/11/2003 09:57

venerdì, novembre 07, 2003

the TGV diaries vol. 4 (aka storia di come sono entrato in possesso per 24 ore di una copia de offre d'emploi e les photos d'alix)
questa è le folle storie di come sono arrivato sull'orlo delle follia per poi ottenere una copia di due cortometraggi di meno di venti minuti l'uno. usero' solo le iniziali dei nomi, perchè chiedere di j.e. qui a parigi è come chiedere di tano badalamenti in sicilia o di vlad l'impalatore in transilvania (a proposito:un plauso alla redazione dell'economist per la copertina di auesto mese: foto di putin con titolo "vlad the impaler"). comunque, prima di partire sento i.t. che mi da il tel. di p.c. gli chiedo come posso ottenere i film, mi dice che non sa, provare a telefonare a j.l.g. (cercarmi il num. per conto mio) ma di non dire che me l'ha detto lui perchè è suo nemico. poi mi dice di chiamare j.p.r. per intervistarlo. j.l.g. si nega, la sua segretaria mi dice che loro non sanno nulla e non hanno mai visto nulla nonostante siano stati distibutori dei suoi film. intervisto un'altra persona r.y., che mi dice di chiamare j.m.c. oppure l'i.n.a. oppure un'altra serie di enti, cose, persone che non sto elencarvi perchè tanto la loro risposta è un coro unanime: "vai in culo". allora mi presento nell'ufficio di j.p.r., è gentile, lo intervisto, mi da una valanga di numeri di telefono a cui non risponde mai un cazzo di nessuno. poi mi propone di vedere le peine perdue di j.e., un documentario girato da a.d.. tutto molto bello, a un certo punto arriva monsieur a., assitente di j.p.r. ne le peine perdue di j.e. e mi dice che a.d. è un fanatico di j.e. e che forse lui potrebbe aiutarmi ma che al momento forse vive in brasile. chiamiamo casa sua a parigi e non risponde. è in brasile. e-mail? nessuno la ricorda. monsieur a. dice di chiamarlo in serata per l'e-mail di a.d. chiamo, ho l'e-mail, il giorno dopo scrivo in brasile ad a.d.. torno il giorno dopo a controllare la posta, ha risposto, ma dice che dal brasile gli è impossibile aiutarmi anche se vorrebbe, lo ha già fatto con una stuidentessa italiana che ha fatto la stessa cazzata di venire qui per una tesi su j.e.. mi dice pero' che le copie vhs dei film prima di trasferirsi le ha lasciate a un amico, tale f.g., ma potrebbe averle anche un cineasta che risponde al nome di j.a.f.. f.g. risponde, ma incredibilmente ha solo i due cortometraggi e non tutti i film come mi era stato fatto credere. è molto gentile, vado da lui, li prendo, mi becco un caffè e parliamo di cinema. j.a.f. al telefono é gentile come un hooligan del chelsea, fa finta di cercare qualcosa, torna al telefono e dice che non ha nulla. vaffanculo. vi risparmio la storia di come ho cercato vanamente di fare una copia dei due corti. ieri sera li ho visti una volta e oggi li riporto indietro. se penso che devo farci una tesi sopra mi sento male, anche perchè offre d'emploi è un film abbastanza inutile , ma les photox d'alix è piuttosto importante e la copia che ho visto io ieri è simpaticamente inframezzata da uno spezzone di telegiornale (giuro). da giorni non so più che dio bestemmiare ormai e ho deciso che oggi faccio ancora un paio di telefonate poi mi chiudo alla fnac e mi esaurisco il conto corrente usufruendo delle loro straordinaria offerte (ieri mi sono beccato on the beach di neil young a 7 euro). voglio tornare a casa, basta, mi sono rotto i coglioni. ciao.
atroC.T.X.Z.B.tionpostato da atrocityexibition 07/11/2003 10:40

martedì, novembre 11, 2003

the TGV diaries vol.5
chiudiamo questo triste capitolo della mia esistenza con un pugno di considerazioni finali. sono finalmente rimpatriato e sono contento di non dover più mettere piede in una metropolitana per spostarmi e di non dover più consumare le mie giornate telefonando ossessivamente a persone che non avevano voglia di parlarmi. ho una certa quantità di materiale e concetti e spero di riuscire a mettere insieme una tesi decente con quelli, anche se la tentazione di mandare tutti affanculo e di chiederne una su ejzenstein ha fatto più volte capolino nel mio cervello. non sono mai stato un fervente ammiratore della città di parigi (come ricordava fede in un commento), ma adesso posso affermare con una certa tranquillità che la odio. non ho avuto tempo di visitarla, comunque a parte la fnac sugli champs elysees non mi è sembrato ci fossero luoghi degni di particolare attenzione. credo che il commento più lucido sulla capitale francese l’abbia fatto diego abantuono in suo vecchio film: "ah, parigi… bella cittadina parigi… certo… non è ascoli… non è andria… però bella cittadina". il mio unico rammarico è quello di non aver avuto il tempo materiale per cercare di convincere le autorità francesi a restituirci alcuni capolavori del rinascimento. avevo in mente uno scambio di ostaggi del tipo voi ci ridate la gioconda e in cambio potete riprendervi jocelyn (ma temo che questa indimenticata icona della nostra televisione sia già stata rimpatriata da tempo). tra le "cose di cui posso vantarmi con gli amici al bar" ho clamorosamente dimenticato la mia irruzione abusiva all’interno del senato francese chiuso per ferie l’1 novembre (grazie a i.t.) e l’incursione (in compagnia di manuel) all’interno della storica redazione dei cahiers du cinema, un triste prefabbricato (tra l’altro in odore di chiusura) in cui siamo riusciti a parlare con un redattore che mi ha dato un numero di telefono falso di una persona con cui avevo bisogno di parlare. hanno impunemente negato di avere una copia della sceneggiatura originale de la maman et la putain, nonostante le mie fonti dicessero il contrario. triste e insoddisfatto uscendo ho rubato un foglio con delle foto di scena di aurora di murnau che ho trovato lì per terra. per quanto riguarda invece le mie folli notti parigine debbo dire che ne ho avuta una sola, in cui peraltro mi sono molto divertito nonostante abbia pagato il dazio di una sobrietà coatta dovuta a un bicchiere di porto costatomi dieci euro (ma inizio a pensare che gli euro francesi valgano meno di quelli italiani, perché non è possibile che le cose costassero tanto care, ***** *** - censura mia). per concludere vorrei ringraziare di cuore manuel, alessandro, simon e ywan per la gentile ospitalità e per la sopportazione silenziosa dei miei estenuanti lamenti. informo i lettori che il mio intestino ha ripreso a funzionare regolarmente.
atroC.T.X.Z.B.tionpostato da atrocityexibition 11/11/2003 17:06
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