Wednesday, December 15, 2004

uncut/ december 2004

(il fascino discreto dell'editoria/ 5)

**in allegato a questo numero di scum trovate degli stralci di un'intervista a frank black! perché scum sa come prendersi cura dei suoi (e)lettori. **

uncut quando costava novemila lire lo compravo quasi tutti i mesi, adesso che sfiora gli otto euro comprarlo è stata una di quelle robe che ho smesso di fare da quando per colpa del caro-euro sono diventato questa specie di squallido predatore da discount. comunque questo mese c'era neil young in copertina allora dal momento che gli stavo giusto dando una ripassata alla sua discografia ho fatto l'investimento. come cd omaggio si poteva scegliere tra quello con le robe migliori del 2004 e quello con le migliori ristampe del 2004. io mi sono beccato le ristampe, che a me quella musica che si ascoltano i giovani d'oggi mi farebbe un po' cagare (è comunque in quell'altro c'era bjork, che è proprio il tipo di persona che passerei il resto della mia vita a prenderla a sberle). comunque questa storia di ascoltare solo le robe vecchie mi creerà qualche problema perché una volta comprati tutti i dischi usciti tra il '59 e l'89 di fisso rimango senza niente da fare e visto che verosimilmente la musica è stata la roba che mi ha tenuto lontano dalla droga quand'ero ragazzino (ma solo per una questione di budget) va a finire che mi toccherà cominciare a spiappacchiare il crack a sessantadue anni. comunque nei cd di uncut ci sono sempre almeno due canzoni che mi fanno innamorare perdutamente e mi spingono prosciugare il conto in banca in discografie complete di perfetti sconosciuti. questa volta sono stati galeotti i willard grant conspiracy (oscuro country bostoniano degli anni '90). comunque non per dire ma nella compilation c'è anche una certa she's like heroin to me dei gun club, che mi fa sempre tremare le ginocchia come la prima volta. (+ pavement, go-betweens, johnny cash e altro). la roba su neil young è un po' deludente, giusto un'intervista di un paio di pagine e una descrizione di tutte le canzoni che compongono il best of (trascurabile per chiunque abbia un minimo di confidenza con la materia). comunque fa sempre piacere scoprire la genealogia di certi grandi classici, come il fatto che the needle and the damage done alla fine parla dei problemi con l'eroina di danny whitten, il chitarrista dei crazy horse morto nel '72 (leggo qui questa storia agghiacciante secondo la quale si comprò la dose letale con i 50 dollari che neil young gli aveva prestato per il biglietto dell'autobus). la roba che vale veramente la pena secondo me è l'articolo dedicato ai pixies, all'interno del quale ho trovato un breve monologo di franck black che è una delle robe più esilaranti che io abbia mai letto su un giornale. non posso fare a meno di riportarlo:
“It bothers me when people get personal and lampoon me because I'm overweight, or because I have male-pattern baldness. I'm 39 years old, you dumb fuck. You think I'm gonna go and have a fucking hair transplant? I don't really give a shit if I have a bold spot on my skull. Does that mean I'm not supposed to be in a rock band? You're not gonna tell Biggie Small that he's a fat fuck (qui scusate ma sto ancora ridendo), are you, you lameass motherfucker? But you're gonna make fun of me because I'm a chunky guy? I just wanna get into a fist-fight with these people. I'm back in junior high-school, and people are making fun of the fat kid. I'm a middle-aged man, and I'm an artist, I make fuckin' goddamn art, I'm contributing, for better or worse, to higher culture. I tour around the fucking planet. There are people who pay me thousands and thousands dollars, even at the lowest point of my career, to come and bring art to their town. And you guys are lampooning me because I don't look like an heroin addict? Fuck you! No!”.
poi ci sarebbe la solita lista dei migliori dischi dell'anno, una roba di cui col passare del tempo me n'è fregato sempre meno. hanno messo morrissey 45°, preceduto da un altro grande vecchio come jonathan richman. bravi, complimenti. peccato che il giorno che quarantaquattro persone saranno capaci di fare un disco meglio di morrissey come minimo si squarcerà il cielo e una devastante tempesta di sterco sommergerà la terra. primo brian wilson, del quale non mi sono ancora neanche degnato di ascoltare il disco dopo tre mesi che me l'hanno dato. vaffanculo. lui ci hai messo quarant'anni a pubblicarlo e se permetti io mi prendo il mio tempo per ascoltarlo.
atroC.T.X.Z.B.tion

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