matt sweeney/bonnie “prince” billy: superwolf
(vasca di degustazione sensoriale/suoni)
i dischi di bonnie “prince” billy continuano ad uscire con una sorprendente cadenza annuale (sorprendente soprattutto per la qualità sempre inesorabilmente eccelsa dei suoi lavori). dopo le riletture in chiave country dei vecchi pezzi dei palace (bonnie “prince” billy sings greatest palace music) arriva questa collaborazione con matt sweeney (chavez, skunk e una comparsata negli zwan di billy corgan), anticipata per la verità sul finire dello scorso anno da un sontuoso ed emozionante quadruplo disco live messo in rete con tanto di artwork dallo stesso will oldham (the parish, austin, texas, may 26/27, 2004) e nel quale sweeney saliva sul palco anticipando alcuni pezzi di superwolf (“my home is the sea”, “what are you?” e “i gave you”, presentato con il titolo “helpless and bare”). sulla bellissima foto del retrocopertina una scritta accredita i testi a bonnie “prince” billy e la musica a sweeney. in realtà il disco non si discosta troppo dalle sonorità consuete, o meglio, è riconoscibile in tutto e per tutto come un disco di bonnie “prince” billy ma la strada più apertamente folk intrapresa con “ease down the road” e “master and everyone” subisce qui un’opera di elettrificazione per mano di sweeney. certi paesaggi dell’america più rurale emergono ancora in “only someone running” e per il resto si tratta di un disco per sola voce e chitarra elettrica dalle atmosfere sempre decisamente rarefatte, melodie appena abbozzate che in alcuni momenti s’irrobustiscono improvvisamente, come nell’iniziale “my home is the sea” o negli estemporanei inserti seventies all’interno di “goat and ram”. sweeney presta la sua voce per alcuni memorabili controcanti nelle ballate più struggenti, “beast for thee” e “bed is for sleeping”. il culmine del disco è da ricercarsi probabilmente nella conclusiva “i gave you”, con un refrain organistico che le conferisce un sublime andamento cerimoniale. quanto ai testi è ormai risaputo che la qualità letteraria della parole di will oldham probabilmente non conosce rivali nell’attuale panorama musicale e superwolf ovviamente non fa eccezione.
atroC.T.X.Z.B.tion
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