Wednesday, February 02, 2005

la guida di scum alla rivolta contro il caroeuro

l’odierno post avrebbe dovuto contenere la recensione del concerto dei giant sand che presumo si sia svolto senza di me lunedì sera in un noto locale (con annesso teatro) del centro di torino. essendo che all’infame bancone di quello stesso locale pochi giorni prima mi sono stati candidamente sottratti euro cinque in cambio di alcuni centilitri di san simone (con tre euro in più alla conad ti porti a casa la bottiglia) ed essendo che una merdosissima birra media nel bicchiere di schifosissima plastica veniva servita al medesimo prezzo, essendo che scum certe truffe aggravate incomincia a tollerarle casomai dopo la quarta pinta e non ad un inizio serata dove già gli giravano i coglioni che aveva dovuto girare quaranta minuti prima di trovare parcheggio e poi aspettare fuori dal locale mezz’ora a cinque sotto zero senza un’apparente ragione valida confortato solo dal calore umano della sua signora e da quello del suo glorioso berretto da pescatore di similvelluto verde, allora essendo tutto questo, dal momento che il governo se ne frega e dal momento che l’istat ha il coraggio di raccontarci che i nostri stipendi aumentano a vista d’occhio (come se io fossi riuscito a convincere qualcuno ad elargirmi uno stipendio) allora come al solito tocca ancora una volta a scum rendersi paladino del consumatore ed opporsi, armato solamente dei suoi smisurati testicoli, alla potentissima lobby dei commercianti, organizzazione criminale colpevole di un buon ottantacinque per cento dei mali del mondo. essi saranno i primi a strapparsi i capelli quando per le loro stesse colpe saremmo ridotti peggio di una seconda repubblica di weimar ma intanto tirano la corda fino a quando una bella sera di gennaio non gli capita di fottere il negro sbagliato, nella fattispecie un influente blogger militante che piuttosto che pagare cinque euro una birra media si lascia morire disidratato vicino al bancone, sperando che arrivi la finanza e li faccia chiudere per omicidio colposo. io, avessi il potere di farlo, per quelli che fanno pagare cinque euro la birra media introdurrei l’ergastolo senza processo e glielo farei scontare in un carcere dove in mensa fanno solo un menù fisso a trenta euro escluso il bere e non accettano neanche i ticket restaurant. non è tanto la loro avidità che condanno quanto l’infinita e sconfinata piccolezza dei loro animi, la stupidità e la mancanza di talento che li fa illudere di guadagnare più denaro quando invece finiscono soltanto per fomentare un odio viscerale nei loro confronti. procederò ora ad una stima sommaria del denaro perduto dal gestore del locale in questione a causa della sua criminosa politica dei prezzi: il mancato guadagno per le tre birre medie d’ordinanza che quella sera non ho bevuto è calcolabile in circa 12 euro (prendendo come riferimento il prezzo medio di una birra a torino in un locale gestito da persone appena più oneste). poi è scattato il boicottaggio a causa del quale mi sono autoescluso dal concerto dei giant sand, e sono altri 12 euro di biglietto persi. non appena si è saputo della mia defezione è partito un effetto domino che ha coinvolto tutta quanta la mia cerchia di amici, che venendo a mancare la principale attrattiva della serata hanno anch’essi rinunciato al concerto: altri 48 euro sfumati. calcolando che con una temperatura interna di circa 35 gradi avremmo consumato minimo (ma proprio minimo) una media di due birre a testa, moltiplicate per cinque persone fanno altri 40 euro. calcola che ognuno di noi si sarebbe comprato almeno un gadget, cd e/o maglietta del gruppo (di un valore stimato in 15 euro) e fanno altri 75 euro sottratti al prodotto interno lordo del paese. poi mettici il gravissimo danno d’immagine prodotto da questo articolo e il fatto che né io né nessuno dei miei amici metterà presumibilmente piede lì dentro (se non portandosi l’acqua da casa in occasione di qualche concerto imperdibile) fino a quando il posto non fallirà e cambierà gestione e per questo calcoliamo un’ipotetica cifra forfettaria stimabile in circa 1000 euro. morale della favola non ci resta che fare i complimenti a tutti i commercianti che continuano a trattare i loro clienti come carne da sodomia eternamente rinnovabile, o almeno lo faranno fino al giorno in cui sulla loro strada non incontreranno qualcuno che farà loro presente che per guadagnare in fretta un merdosissimo euro in più hanno finito per perderne 1187.

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