Monday, March 21, 2005

auguste le breton/rififi

(vasca di degustazione sensoriale/libri)


riscopro in questo esordio letterario di auguste le breton (edito nel 1953 da gallimard) uno dei libri cardine della letteratura criminale, sia per l’esasperato grado di realismo che l’autore è in grado di traslocare dalla propria autobiografia dentro la finzione del racconto, che per l’impatto devastante capace di produrre sul lettore questo romanzo di cinquant’anni fa, la cui efferatezza è difficile ritrovare perfino in alcuni dei massimi esponenti dell’hard boiled contemporaneo. le breton (vero nome auguste montfort) appartiene infatti a quella schiera di scrittori della malavita provenienti non dalla scrittura ma dalla malavita, trascrittori prima ancora che descrittori dei comportamenti e delle leggi che regolano un territorio urbano e sociale dai confini ben definiti, un luogo che è sempre stato raccontabile soltanto attraverso la codifica del genere. rififi è uno dei pilastri fondanti di quella via francese al noir caratterizzata dal sistematico rifiuto di ogni romanticismo, soffocato dall’incombenza di un destino tragico che ghiaccia e incupisce i suoi protagonisti, pallidi samurai silenziosi che vedranno i loro lineamenti d’acciaio incarnati sullo schermo da jean-paul belmondo, alain delon, lino ventura.
i personaggi di le breton sfruttano le loro donne per vivere, si trascinano lungo i vicoli tra pigalle e la place blanche respirando l’aria rancida delle bische o bevendo champagne nei locali notturni. parlano il loro gergo sporco e stradaiolo (in questo suppongo che la traduzione sia stata inevitabilmente penalizzante) e si muovono secondo i codici che governano la vita criminale, non esitando a punire duramente i trasgressori, i traditori, gli infami di ogni genere. tony il lionese, jo lo svedese e mario l’italiano compiono senza difficoltà un incredibile colpo a una gioielleria, ma quando due spietati fratelli algerini mettono gli occhi sul bottino le loro vite precipitano nell’incubo di uno scontro ferocissimo, durante il quale scorreranno fiumi di sangue. l’odio cieco, il desiderio di vendetta, un legame di amicizia indissolubile unito all’incombere della morte spingeranno il lionese, sfiancato dal carcere e dalla malattia, ad andare incontro al proprio destino tragico mobilitando tutto il mondo della malavita parigina. un romanzo violentissimo e disperato, estremamente doloroso per il crudo realismo con il quale indugia su quella lunga schiera di corpi martoriati da una carneficina inarrestabile; una vicenda che si compie attraverso lo stillicidio dei suoi personaggi, che si stringe come una morsa intorno al suo protagonista, mentre il fumo di centinaia di sigarette si addensa nei suoi polmoni tubercolotici, fino ad approdare a un finale insuperabile per efferatezza.
auguste le breton, rififi. sonzogno, 5,95 €.
titolo originale: du rififi chez les hommes


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