Wednesday, April 13, 2005

when moz and boz are on my side



non avere un lavoro decente, vivere male con addosso la prospettiva di non trovarne uno per i prossimi trenta quaranta mesi, la mia casa cade a pezzi, passare un pomeriggio intero a lavare via schizzi di grasso e materia viscosa esplosi fuori dalle tubature del lavandino quando l’idraulico gli ha sparato dentro una botta d’aria a cinque atmosfere, lavare i piatti dentro la doccia quando dentro la doccia ci piove pure dentro, lavatrice fuori uso e ricominciare a portagli la roba da lavare a tua madre, per quanto possa cadere a pezzi questa casa comunque ci stanno cacciando fuori e tra un paio di mesi magari non avremo più neanche questa, guidare tutto il pomeriggio sotto la pioggia con intorno un paesaggio grigio che ci scorre in mezzo un’autostrada martoriata da buchi e scavi e restrizioni e deviazioni che costringono i tir a cambi di corsia assassini, il pedale della frizione si è cementificato per qualche motivo e a forza di spingere arrivi a casa la sera con la gamba sinistra devastata da un dolore tipo sciatica, passare la domenica a inchinarti di fronte a un plotone di vecchi culi rugosi per ottenere in cambio sette virgola cinque euro di mancia, scendere di corsa giù nelle cantine a recuperare una merdosissima bottiglia di grignolino per un signore che non gli piace il dolcetto, povero stronzo con le papille gustative asfaltate che per aver abbandonato lì sul tavolo una bottiglia di quel sublime dolcetto che faticosamente zampilla fuori dalle colline di dogliani dovrebbero toglierti la cittadinanza piemontese e servirti un foglio di via condito da un paio di calci in culo direzione svizzera o qualcuno di quei posti dove non capiscono un cazzo proprio come te, stasera una partita difficile coi mangiagalletta che sentono già il profumo di semifinale e noialtri che bisognerà farsi un culo quadrato per rimontargli un gol in formazione d’emergenza e le autorità cittadine che bloccano le vendite di birra per evitare incidenti.

ma io non ho paura di inoltrarmi in questa valle di sterco perché io posso ogni cosa quando morrissey è al mio fianco.
io non temo nulla perché quando attacca first of the gang to die il mio cervello reagisce come reagisce quando attaccano i classici e nonostante che il pezzo è in giro da un anno appena lo vedi subito con quanta autorità e con quanta eleganza si può permettere di sedere tra how soon is now? e november spawned a monster. perché quando arriva let me kiss you quel close your eyes and think of someone you phisically admire mi provoca lo stesso terrificante sgomento e quella punta di dolore che accompagna il ritorno di bigmouth/a light/shoplifters/last night.
e via dicendo passando attraverso new york dolls, patti smith, un numero considerevole di recentissime b-sides, con l’inconveniente che rimangono fuori tanti grandi classici del repertorio solista, che però se stai a guardare questa gente qua quando si mette a suonare dovrebbe partire in ordine alfabetico e suonarle tutte, dall’inizio alla fine, a costo di stare lì due giorni senza dormire. scommetto che adesso il problema te lo risolvi da solo e vai a ripescarti beethoven was deaf che se li tirerà dietro tutti quanti un'altra volta, dalla chitarra assassina di viny reilly che entra dentro viva hate e lo trascina nell’incubo di late night, maudlin street su fino a certe perle che basta mettersi a cercarle dentro maladjusted, con tutto che la gente dice che è un disco di merda. ma la gente, loro non hanno mai capito un cazzo di niente, figurarsi stargli dietro a uno come morrissey.

atroC.T.X.Z.B.tion

morrissey live at earls court
1. how soon is now? 2. first of the gang to die 3. november spawned a monster 4. don’t make fun of daddy’s voice 5. bigmouth strikes again 6. i like you 7. redondo beach 8. let me kiss you 9. subway train/munich air disaster 1958 10. there is a light that never goes out 11. the more you ignore me, the closer i get 12.friday mourning 13. i have forgiven jesus 14. the world is full of crashing bores 15. shoplifters of the world unite 16. irish blood, english heart 17. you know i couldn’t last 18. last night i dreamt that somebody loved me

guitars: boz boorer/jesse tobias
bass: gary day
drums: deano butterworth
keyboards: mickey v. farrell
attack/sanctuary. 2005
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