Monday, August 29, 2005

tv casualties/speciale calcio e figa

a me come trasmissione di futbol della domenica pomeriggio mi piaceva abbastanza vedere novantesimo minuto, con tutto che certe volte facevano vedere solo i gol senza tutta l’azione prima, forse per dargli più tempo a tosatti di parlare nonostante che di quelle robe che diceva tosatti alla gente tendeva a non fregargliene. adesso l’hanno messo sull’altro canale, con tanto di simpatica sigla omaggio/presa per il culo con tutti i cronisti sportivi neo-disoccupati della rai che adesso che non c’è più la serie A se ne ritornano a seguire le partite di eccellenza per i tg regionali (pensare quel povero inviato della sede regionale di treviso che era lì che aspettava da cinquant’anni e quando è venuto il suo turno l’hanno fottuto alla grande). adesso quegli altri hanno tirato su una trasmissione che io capisco la fretta di fare tutto in due settimane, però a pagargli un paio d’ore di straordinario allo scenografo magari veniva fuori qualcosa di meno agghiacciante di quegli spalti vuoti con un paio di sciarpe buttate in mezzo alla cazzo di cane. a me quando ho visto quei seggiolini vuoti mi hanno fatto venire voglia di morire, probabilmente perché le tribune degli stadi, mostruose colate di cemento punteggiate di plastica scadente colorata, non sono quasi mai progettate per essere guardate ma piuttosto per appoggiargli sopra qualche decina di migliaia di bei culoni stanchi. bello anche il lavoro di casting che ha partorito un parterre formato da tutti i commentatori sportivi che non erano andati in ferie ad agosto: sicuro che nel bar sotto casa mia a qualunque ora del giorno e della notte ti trovo un paio di persone che ti raccontano il futbol molto meglio (magari con un paio di bestemmie in mezzo che possono benissimo fare le veci dell’abuso di romanesco di bonolis). bella l’idea di affidargli ai tifosi vip la cronaca degli anticipi, l’immagine di marco masini che legge una specie di comunicato stampa con una camicia spalancata sul petto depilato (io lo sapevo che li avevano presi lì i capelli per il trapianto) è stata la goccia che mi ha fatto alzare il culo dal divano per cominciare a pestare nervosamente i tasti del telecomando. sono tornato verso la fine per vedermi la gialappa’s, che mai prima d’ora era riuscita ad irritarmi tanto. cercano di prendere per il culo chiunque appigliandosi a certi sbagli nell’accentazione della parole degli ospiti in studio o alla fragile sintassi dei calciatori. ieri sera somigliavano tanto a quei simpatici rompicoglioni che cercano di farsi notare dalle ragazzine punzecchiando fino allo sfinimento il resto della compagnia. personaggi che nella vita reale tendo ad accogliere a gomitate sulle gengive e ai quali difficilmente tendo ad affidare le redini del mio intrattenimento pomeridiano.

dopo su italia uno verso le nove hanno fatto vedere le donne nude. adesso io con questo non è che voglio candidarmi alla presidenza di quelle associazioni che non gli fanno vedere la tele ai bambini, però affidargli il palinsesto di prima serata ai capezzoloni turgidi di una squadra di pornoattrici rumene personalmente la trovo una roba degradante. capisco che a italia uno quando gli hanno detto che alla gente gli piaceva la figa loro hanno subito pensato che si poteva raccattare spettatori facendo vedere la figa, però magari ai ragazzini di otto anni il buon senso tenderebbe a lasciargli il tempo di finire almeno le elementari prima di costringerli a chiudersi in bagno ad ammazzarsi di seghe, che tanto anche se cominciano a dodici/tredici dovrebbero lo stesso avere il tempo di stufarsi. io ieri sera mi veniva voglia di prendere la tessera della lega solo per andare alle riunioni e mettere all’ordine del giorno la castrazione chimica del produttore esecutivo di lucignolo bellavita, perché un uomo come quello lì è talmente palese che non ha mai visto una donna che il giorno che lo lasciano andare in giro da solo sicuro che non capisce dov’è il limite. la mia teoria è che per colpa di questa gente qua stiamo tirando su una generazione di sessuomani che a forza di vedere puppe strizzate tutto il giorno arrivano a trent’anni che minimo non gli tira più neanche col fil di ferro. io per esempio quand’ero piccolo i miei non mi facevano mai vedere i film di renzo montagnani e adesso sono venuto su che sono una macchina peggio di james brown.
comunque per concludere vorrei dirgli alla redazione di lucignolo bellavita che quando avete cercato di imbastire l’immarcescibile binomio calcio/figa dandogli a quelle pornostar delle magliette di calcio con cui coprirsi, a quella biondona là gli avete dato una maglia dell’inter che in realtà era una maglietta dell’atalanta di nicola ventola con tanto di sponsor antifurti beghelli stampato davanti. questo solo per dire che magari il giorno che finirete finalmente tutti in fila contro un muro nessuno vi piangerà.

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