Thursday, October 13, 2005

lullaby for the working class

avevo incominciato a progettarmi una carriera intorno ai sette anni. ci avevano mandati io e un mio amico a giocare al futbol nella squadra del paese e guardavamo platini per televisione e pensavo che non c’era problema, diventavamo calciatori e tempo che finivamo le medie incominciava a fluire il cash. problema è che abbiamo faticato un attimo a prendere confidenza col pallone e trovare una posizione in campo e tutto il resto. certi dicevano che eravamo scarsi. il mister diceva che non ci poteva neanche portare in panchina perché c’era dei casini coi nostri cartellini giù in federcalcio a roma. allora dopo due anni che quei cazzo di cartellini non arrivano mia mamma mi ha mandato in piscina, che notoriamente è un posto che ti trattano meglio però c’è da faticare e non si guadagna neanche per il cazzo come nel futbol. allora sono migrato al basket col miraggio dell’nba ma dopo ho smesso quando mi è venuta la passione delle sigarette e le birre medie e mi è venuto il culo a strisce a forza di appoggiarlo sulle panchine d’alluminio. allora mi sono buttato nel versante artistico e ho incominciato a scrivere delle minchiate senza senso. dopo quando mi sono rotto le balle a scrivere mi sono iscritto al dams per fare il cinema che è un settore che oltre che circola un sacco di grano uno gli viene subito l’acquolina per via di tutti quei fighini che gli sgomitano intorno ai direttori casting. dopo un paio d’anni mi sono accorto che non mi era venuta neanche un’idea per un trailer. semplicemente non avevo niente da raccontargli a nessuno. ho provato lo stesso ma sono usciti solo un paio di corti che non ho mai avuto neanche voglia di vedere cos’avevo filmato. il resto sono state un paio di sceneggiature abortite dopo un paio di sillabe e qualche sera passata a provare a spremermi fuori qualcosa da scrivere o filmare ma era come pensare di abbeverarsi da una bottiglia vuota. una volta realizzato che mi mancava il talento anche per quello ci ho provato col rock‘n’roll. mi sono comprato la chitarra ma in due anni non sono mai riuscito a fare il barrè. per la verità non sono mai riuscito a fare niente tranne forse un accordo, mi pare mi minore. allora mi sono detto abbassiamo il tiro. la lista dei lavori dove non si fa un cazzo tutto il giorno si stava rapidamente esaurendo e come ultima speranza mi sono buttato sulla carriera universitaria. qui mi sono scontrato con le lobby paramafiose che gestiscono i dottorati e me ne sono tornato a casa con la coda tra le gambe. rimanevo a casa tutta la settimana e lavoravo solo nel fine settimana nel ristorante di mio padre e pensavo che magari riuscivo a sfangarla tutta la vita così fin quando non hanno incominciato a strozzinarmi con l’affitto e mi sono dovuto comprare i mobili della casa nuova. mi sarei messo volentieri a spacciare, a stendere la gente a pagamento, a contrabbandare le sigarette sui gommoni, ma per queste robe qua, oltre che il talento, mi sono sempre mancate anche la palle.
adesso, a quattordici mesi dalla laurea, il conto in banca che precipita inesorabilmente verso la doppia cifra, i vicini di casa che incominciano a chiedersi cosa cazzo faccio tutto il giorno, insomma in queste ultime settimane dopo una lunga riflessione mi sono convinto che l’unica soluzione che mi resta è rassegnarmi ad andare a lavorare come un povero stronzo qualunque. ho incominciato lunedì. uno stage di tre mesi full time non retribuito, perché noi che siamo contro il lavoro rifiutiamo persino di farci dare del denaro in cambio, la forma più brutale di sfruttamento come ultimo baluardo a salvaguardia della nostra purezza. rimango chiuso dentro un asfittico appartamento uso ufficio dalle nove e mezza del mattino fino alle sei e mezza di sera. vado a fumare sul balcone. a pranzo mi confeziono dei panini con dell’affettato che mia mamma mi mette sottovuoto la domenica. al mattino mi piace scendere dal tram una fermata prima per fermarmi a rendere omaggio alla fotografia del grande gigi meroni, a pochi passi da dove l’hanno ammazzato.
si accettano scommesse su quanto tempo passerà prima che incominci a bere le sambuche a colazione.

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