Monday, February 27, 2006

cronaca dalle olimpiadi infernali

alla fine vacca troia mi son divertito alle olimpiadi infernali. subito, dopo che ho girato tutto il pomeriggio per il lingotto che non riuscivo a trovare il pullmino per andare in montagna ero quasi lì per mandarli tutti affanculo e chiamarli per dirgli sentite se vi servo veramente mandate qualcuno a prendermi perché io non lo trovo il vostro pullmino del cazzo. tutti a fargli i complimenti ai 25mila volontari però nessuno lo dice che erano 25mila ottuagenari rintronati che son andati lì solo perché volevano il giubbottino gratis, e dopo te gli chiedevi dov’è che si prendeva il pullmino e loro ti guardavano con lo guardo spento come per dire hai visto che fico il mio giubbottino gratis? poi quando sono arrivato su mi son trovato subito bene che non avevo ancora neanche preso le chiavi che è arrivato uno che mi si presenta e mi fa, ciao sono il tuo compagno di stanza, se interessa sto raccogliendo i soldi per dei morettoni da 66 da comprare al supermercato. un paio di domande di futbol tanto per vincere la diffidenza e scopro che ha l’abbonamento in curva. invece dei soldi delle birre gli ho dato direttamente il numero del bancomat. che tra l’altro a me le montagne per come mi fanno schifo le potevano pure spianare per farci le autostrade però dopo che ho scoperto come si conservano belli freschi sul balcone i morettoni da 66 ho capito che per un paio di settimane si poteva anche fare. quattro in una stanza tipo carro bestiame però verrà anche per me il giorno delle stanze singole e lo champagne nel mini bar. come lavoro neanche non era male, un centinaio di banani al giorno per sistemare dei cameraman dietro delle transenne e vedere che non piantassero casini. unica regola non insultare e non alzargli le mani. per esempio a un fotografo finlandese che è venuto a stronzeggiare dentro la mia giurisdizione stavo quasi per fotografargli l’intestino dall’interno con teleobiettivo e tutto quanto, solo che poi pensi ai cento banani al giorno e lasci perdere. un altro americano invece si vede che era cresciuto in uno di quei quartieri supercazzuti che vedi alla tele perché quando gli ho detto che non poteva entrare è riuscito ad annichilire la mia autostima con una serie di dichiarazioni taglienti a proposito dell’inutilità del mio lavoro che io avrei voluto insultargli la madre e giustiziarlo con una colpo alla nuca tipo tony montana e invece niente, sono rimasto lì sull’orlo delle lacrime minacciando che se non la smetteva chiamavo la mia capa, un’inglese talmente inflessibile che in questo lavoro qua aveva già subito diverse minacce di morte. però vaffanculo alla fine il tipo non è passato. per il resto tutto bene, tanti erano dei giapponesi simpatici che l’unica roba che volevano era che gli lasciassi mettere le scalette per salirci sopra per arrivare alla telecamera. una volta è arrivato il mio supervisore, un biondino nazista ancora più inflessibile della mia capa che mi ha fatto rimuovere tutte le scalette e sono rimasti lì una decina di cameraman giapponesi che saltellavano per riuscire a dargli una sbirciata dentro al mirino. unica merda una volta che mi hanno mandato via dal freestyle per andare dentro degli uffici al sestriere, il regno della tetraggine e della tristezza e del kafkianesimo impiegatizio applicato all’intrattenimento audiovisivo. due notti da solo senza nessuno con cui parlare con fuori che soffiava la tormenta e dentro l’ufficio un televisore che trasmetteva solo curling. alla fine mi sono pure affezionato al curling, dev’essere tipo una sindrome di stoccolma. venti ore senza parlare praticamente con nessuno. soltanto qualche mangiacrauti che irrompeva nell’ufficio biascicando frasi tipo “a cerman racer has lost his helmet!” oppure un altro che bussa entra e fa “oh, se senti per caso che c’è qualche problema idraulico non preoccuparti, sono io che prima ho lasciato giù paio di stronzi disumani. oh, è stato un parto difficile: due gemelli!!”.
comunque ho avuto anch’io i miei momenti, abbiamo messo su una banda di un certo livello che a quei due localini di montagna che abbiamo trovato stai tranquillo che gli abbiamo fuso i motorini degli spillatori delle birre. eravamo tutta gente che aveva presente come si smaltisce una giornata lavorativa con dei seratini di livello, che tanto al mattino ti attaccavi alla bottiglia del p*werade, che sarebbe un liquido blu che era lo sponsor di tutto il discorso olimpico, una roba che lo dovrebbero bere gli sciatori per tarellare di più sugli sci, però va bene anche come rimedio per la risacca. non una roba da farci troppo affidamento, però quel tanto che basta per non finire svenuto con la faccia nella neve quando dopo dovevi andare a lavorare. comunque anche gli sciatori non credere che andavano a dormire presto. uno l’ho beccato io al bancone del localino e mi son pure fatto la foto fingendomi un fan della prima ora, un altro l’han beccato le mie colleghe il mattino dopo coricato per terra mentre certi sbirri provavano a rimetterlo in riga a manganellate dopo che aveva egli stesso randellato un suo amico per futili motivi. questi qui sono i momenti che ti spiace non esserci. poi son dovuto tornare in città e cazzo alla fine spiace dopo che hai indossato la divisa ritornare a essere un coglionazzo come tutti gli altri, però almeno qui c’era da ballare della roba decente che lassù erano rimasti fermi agli anni ’70 e invece a me mi è piaciuto molto il discorso di trovare palazzo nuovo invaso di gente barcollante con marc almond in consolle e certi altri che hanno messo tutto il tempo la cassa in quattro, perché io ragazzi purtroppo quando vado in giro col cervello inaridito dal san simone l’unica roba che arriva a destinazione è una cassa in quattro come dio comanda, che senza vacca troia non mi diverto.

atroC.T.X.Z.B.tion

//cashcow.splinder.com/" target="_blank">cashcow
dicosaparliamo
fanchi
fio
garnant
hotel messico
il boss
lady stardust
lineagotica
noncicapisco
parmachiara
playroom-decay
portugal
simonebolognesi
settore4c
something
sonechka
trailers
tausone
trentamarlboro
uliva
unicarisposta
winnicot
welovethecity
Powered by Blogger


indie blog aggregator
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License.


Blogarama - The Blog Directory
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Search For Blogs, Submit Blogs, The Ultimate Blog Directory
Listed on Blogwise

Blog Aggregator 3.0 - The Filter