Monday, September 25, 2006

last night a dj screwed my night part 2 (the dj fade into the waiter dj scum re-edit)















per voi poveri stronzi che lo vivete solo di riflesso dovete sapere che lo show business è una roba bellissima. che una volta che sei dentro schiudi gli occhi a mezzogiorno col cervello ronzante e non puoi far altro che rigirarti e sorridere maliziosamente pensando a tutte quelle inutili merde che vengono ai tuoi set per dimenticare la loro vita di stenti e di lavori umilianti e logoranti che gli bastano appena per mettere da parti i dieci neuri che gli servono al sabato sera per ingoiare un paio di beveraggi per sentire meglio il battito che tu gli stai dispensando. il problema sovviene caso mai quando ti accorgi che non è mezzogiorno ma sono le nove e mezza, che è sabato mattina ma che tu dio cane devi andare lo stesso a lavorare perché più che il dj a guardarla dalla giusta prospettiva fai il cameriere ai matrimoni e i sabati di settembre pare proprio che alla gente gli piace un sacco di sposarsi e tu sarà il caso che alzi il culo visto che ti sei indebitato per comprare i dischi da mettere su la sera prima. e invece che l’esaurimento di tutti i cicli di sonno che ti starebbero spettati a darti la sveglia è Micho el mas Macho, che sta provando a leccarti via dalle braccia quella patina maleodorante di whisky & cola che hai trasudato nella notte. e quando la first lady non dorme con te Micho el mas Macho è già piuttosto incazzoso di suo ma quando gli va in circolo il whisky & cola diventa una bestia assetata di sangue e si avventa sul tuo corpo reso inservibile dagli eccessi della sera prima e mentre stringe i denti sul tuo avambraccio non puoi far altro che biascicare che quando ti riprendi gliela farai pagare cara. in realtà quando ti sarai ripreso sarai ormai lontano, dentro un grosso salone illuminato, una pillola di ginseng ti sta rilasciando nello stomaco il suo blando potenziale eccitante e hai addosso un gilet nero in tinta con il cravattino che umilia il ricordo della t-shirt dei cramps che esibivi la sera prima dietro la consolle. sei di nuovo chino ma sotto di te un vassoio di carne sanguinante ha preso il posto del mixer e invece del ragazzo calvo che ti guarda con ammirazione chiedendoti “oh, ce l’hai villalobos?” ti ritrovi davanti agli occhi il padre della sposa che cortesemente ti fa presente che magari sì, un’altra fetta di carpaccio di manzo con rucola e castelmagno la prenderebbe volentieri. e le tue dita scorrono sul metallo e pinzano un brandello rosso fuoco con la stessa abilità e con la stessa eleganza con cui hai lasciato che i bassi rotolanti di just a man di audion deflorassero dolcemente il beat frantumato di her (jms dub) di soulphiction. e tu lo sapevi che sarebbe successo perché l’hai sentito nella cuffia, quello strumento di preveggenza sonora che ha il potere di elevarti al di sopra delle masse, il canale audio che gli altri non hanno, l’ulteriore organo di percezione sensoriale che tutti ambirebbero ad avere e che comunque come strumento di lavoro è sicuramente più accattivante di questo farfallino che ti stringe la carotide.
e comunque la serata è andata via alla grande.
molto bene danilo e fabio, decisamente sotto tono dj enzo, probabilmente a causa delle randellate sulle orecchie ricevute a pro-evolution soccer poche ore prima del suo set. una lezione di calcio, di vita e di umiltà che purtroppo lo ha segnato nel profondo, lasciandolo per tutta la sera in modalità cagnolino bastonato. un colpo durissimo, difficile da digerire, che però dovrebbe restituirlo al mondo con una nuova consapevolezza. noi altri tre membri della wrong pitching alliance gli ci siamo prontamente stretti intorno in questo suo difficile viaggio nella sua nuova condizione di perdente.
io ero tranquillissimo. le settanta sigarette succhiate tra le 22.45 e le 23.15 hanno fatto in modo da intasarmi i polmoni quel tanto che bastava per sospendere momentaneamente l’afflusso di sangue pulito al cervello lasciandomi in quello stato di semi inconscienza che ha favorito la fluidità dell’esordio alla consolle. quando ho tirato via dal cellophane quella clamorosa compilation della perlon che risponde al nome di superlongevity 4 ho dovuto sopprimere una crisi di pianto. un po’ per l’emozione, un po’ ripensando alle 22 zucchine che ho dovuto posare sul bancone di les yper sound per ottenerla. però bisogna dire che giuda bastardo quando senti rimbalzare sulle pareti del locale un pezzo come in the shadow di melchior productions sai esattamente dove cazzo sono andati a finire i tuoi soldi. stava andando tutto bene fin quando dj enzo non è rientrato in modalità bagaglio smarrito e mi si è lanciato contro urlando “c’è la sjae, c’è la sjae, butta via tutto!!!”. così ho stupidamente tolto il cd (peraltro originale con tanto di bollino in copertina) e sono andato incontro a una decina di secondi di silenzio, mentre dalla finestra del pueblo vedevo allontanarsi due signori che erano probabilmente entrati per chiedere se la punto in doppia fila era di qualcuno e che dj enzo aveva invece scambiato per dei temibili burocrati.
che dire. spero davvero tanto che il calendario si infittisca e che questa storia vada ancora avanti a lungo, almeno fino a quando i gestori dei locali non capiranno che se invece di aprirci le porte del bar ci danno mille euro a testa ma ci fanno pagare la roba che beviamo forse gli costiamo di meno.

atroC.T.X.Z.B.tion
//cashcow.splinder.com/" target="_blank">cashcow
dicosaparliamo
fanchi
fio
garnant
hotel messico
il boss
lady stardust
lineagotica
noncicapisco
parmachiara
playroom-decay
portugal
simonebolognesi
settore4c
something
sonechka
trailers
tausone
trentamarlboro
uliva
unicarisposta
winnicot
welovethecity
Powered by Blogger


indie blog aggregator
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License.


Blogarama - The Blog Directory
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Search For Blogs, Submit Blogs, The Ultimate Blog Directory
Listed on Blogwise

Blog Aggregator 3.0 - The Filter